Il Nostro Metodo

La scuola è un universo nuovo per i piccoli.

Occorre trasmettere loro fiducia nelle proprie capacità e insegnare loro a comunicare in un modo sempre più ricco e in continua evoluzione.
A mano a mano che crescono è necessario dare loro l’occasione di inserirsi nei dialoghi più lunghi e più complessi per arrivare a delle vere e proprie discussioni in una seconda lingua.
Più il bambino è giovane, più il suo orecchio riesce a percepire e immagazzinare altri suoni.
Aiutarlo a memorizzare dialoghi semplici e canzoni, fare in modo che familiarizzi con la diversità delle lingue, aprire la sua mente verso la varietà delle culture, alle cui lingue sono collegate, sono i diversi aspetti della nostra formazione.

I 5 campi dell'apprendimento

IL LINGUAGGIO NEL CUORE DELL'APPRENDIMENTO

L’apprendimento della lingua è il cuore delle attività di AbbeySchool.
Si sviluppa nell’appropriazione attiva del linguaggio orale e delle competenze decisive per qualsiasi tipo di apprendimento: capire la parola dell’altro e farsi capire, costruire il proprio carattere e difendersi, agire nel mondo fisico e umano, esplorare l’universo immaginario. Dal momento che il linguaggio è nel centro di tutto l’apprendimento, è importante che ogni attività abbia una dimensione linguistica chiara.
Tuttavia, il lavoro del linguaggio non può essere chiaramente occasionale e deve quindi essere programmato con rigore. L’equilibrio tra due modalità è una delle garanzie della qualità dell’insegnamento proposte da AbbeySchool.
L’arte del narratore (insegnante), che non solo racconta ma adatta il suo testo al suo pubblico e dialoga con lui, deve essere qui al centro del suo modo di procedere. La regola è tornare sulle storie o le fiabe le più amate: devono potere essere conosciute e riformulate da tutti i bimbi. Giocare con le immagini è decisivo: i libri in lingua, le immagine progettate contro il muro, film d’animazione e in un secondo tempo delle fiabe presentate su CDRom possono essere dei supporti della parola dell’insegnante senza sostituirlo ovviamente.
Per finire non si deve dimenticare che la memorizzazione di poesie, di fiabe, di giochi di dita, di canzoni partecipa da tempo, con il carattere narrativo, a questa costruzione progressiva di un ricco repertorio di rappresentazioni e di lingue.

VIVERE INSIEME

Insegnare a “vivere insieme” è uno degli obiettivi di. Offriamo a ogni bambino un quadro educativo di una collettività costituita da regole esplicite e inquadrata da insegnanti adulti responsabili.
Grazie alle relazioni che si stabiliscono in classe, nelle situazioni della vita quotidiana come nelle attività organizzate, il bambino scopre l’efficacia e il piacere della cooperazione con i suoi compagni. Imparerà anche che i rapporti e le costrizioni del gruppo possono essere assunte. Trovando la distanza che conviene stabilire nelle relazioni con gli altri, il bimbo si fa riconoscere come soggetto e costruisce progressivamente la sua personalità.
AbbeySchool deve aiutare il bambino a identificarsi e a paragonare le sue attitudini adatte alle attività scolastiche, agli spostamenti e alle situazioni collettive, ai giochi con i compagni o praticati individualmente. Bisogna condurlo a prendere coscienza dei riferimenti su quali si può appoggiare e delle regole che deve rispettare in ogni caso, ma anche dei modi di agire e di esprimersi che gli permetteranno di vivere meglio in queste situazioni.
Sono particolarmente presi in esame nozioni e valori come la vita, il rispetto dell’altro (spesso di diversa nazionalità), la presa di coscienza del pericolo, la protezione della natura, l’amicizia. E’ l’occasione per stabilire relazioni con le fiabe e i racconti letti insieme.

AGIRE ED ESPRIMERSI CON IL SUO CORPO

Le prime azioni del bambino sono realizzate “per il piacere”, e sono legate alle sensazioni e alle emozioni sentite. Si tratta, quindi, di lasciarlo giocare, cioè lasciare provare al bambino il suo potere sul mondo e gli oggetti che lo circondano.
Fino a sei o sette anni, l’attività fisica mettendo in gioco il corpo è un mezzo d’azione, d’esplorazione, di espressione e di comunicazione privilegiato per permettere uno sviluppo motore, effettivo e intellettuale armonioso.
È quindi attraverso le diverse attività fisiche, durante le attività dell’AbbeySchool, che i bimbi potranno mostrare che sono in grado di impegnarsi nell’azione (osare impegnarsi in tutta sicurezza, controllare le sue emozioni), fare un progetto di azione (anche a breve termine), identificare e apprezzare gli effetti dell’attività (prendere dei punti di riferimento nello spazio e nel tempo, costatare i progressi), comportarsi nel gruppo in funzione delle regole, ascoltare e rispettare gli altri, cooperare.

SCOPRIRE IL MONDO

Giocando, spingendo sempre più avanti le sue esperienze e attraverso il brancolamento, il bambino si costruisce un primo capitale di conoscenze. Manipola, osserva, cerca di capire come utilizzare un oggetto o uno strumento, si interroga. Identifica delle realtà, le rappresenta e le archivia. Distingue le qualità degli oggetti o delle serie di oggetti che paragona, classifica, ordina, numera.
Con AbbeySchool imparerà a condurre le sue azioni, a prevederne i risultati , ad anticipare gli eventi e a dargli una spiegazione. Racconterà le sue esperienze, verbalizzerà le sue azioni, ascolterà l’insegnante quando le commenterà e dialogherà con lui.
Otterrà finalmente le prime risposte alle numerose domande che si farà e diventerà man mano capace di formulare delle interrogazioni più razionali. Inizierà così a confrontarsi con gli impegni del pensiero logico, imparerà ad utilizzare i riferimenti spaziali e temporali per strutturare le suoi osservazioni e la sua esperienze, constaterà che si può collegare causa ed effetto. L’insegnante mostrerà lui che è possibile cambiare il suo punto di vista e lo spronerà a costruirsi un pensiero più razionale.

LA SENSIBILITÀ, L'IMMAGINAZIONE, LA CREAZIONE

AbbeySchool propone ai bambini la sensibilizzazione artistica. L’incontro con le opere d’arte e con gli artisti nutre la curiosità del bambino e la sua capacità di meravigliarsi, gli trasmette dei riferimenti. L’insegnante lo incoraggia ad esprimere le sue reazioni di fronte alle produzioni e lo spinge a trovare dei legami tra le invenzioni, le soluzioni dei creatori e dei propri tentativi. Lo spinge a familiarizzare con delle opere che gli faremo scoprire nei contesti diversi. Ne percepisce i diversi aspetti e ne distingue le particolarità. Acquisisce così un inizio di cultura visuale e musicale.

Lo sguardo e il gesto
La scuola AbbeySchool installerà e svilupperà nel bambino una pratica creativa a partire da situazioni che sollecitano la sua immaginazione, lo porterà ad esercitare la sua capacità d’invenzione, a arricchire le sue forme di espressione.
Nelle attività proposte, il bambino esplora ed esercita diversi linguaggi di arti plastiche (disegno, pittura, collage, fabbricazione di oggetti e di immagini…). Il piacere della scoperta costituisce qualche volta l’unica motivazione e lo conduce alla possibilità di tracciare, di disegnare, di giocare con delle materie, di scoprirne le caratteristiche e le qualità. Le situazioni installate permettono di acquisire delle competenze fondamentali: perfezionare i gesti rispetto ad un’intenzione, percepire e riconoscere gli effetti plastici ottenuti, modificare e affinare la propria azione. Così il bambino acquisisce progressivamente una tavolozza di sapere e di savoir-faire elaborata nel via vai dinamico tra il gioco e lo sforzo, la libertà e la costrizione.

La voce e l’ascolto
Già dai primi anni la voce e l’ascolto costituiscono i mezzi di comunicazione e di espressione del bambino. Poiché le capacità auditive e vocali del bimbo hanno un’estrema plasticità, AbbeySchool dà un’importanza particolare alle attività di educazione musicale allo scopo di costituire in priorità la voce e l’ascolto come strumenti dell’intelligenza sensibile. E’ grazie al canto che il bambino prova concretamente il sentimento di appartenenza al gruppo, che capisce le esigenze di una produzione comune e sperimenta la sua autonomia con dei ruoli differenziati che assume nell’organizzazione d’insieme.