Se vuoi capire un Paese, vai a una sua festa
Dalle corse dietro a un formaggio in Inghilterra ai teschi colorati del Messico: le celebrazioni che ci raccontano il mondo
Immagina di atterrare in un Paese che non hai mai visto prima d’ora.
Per visitarlo al meglio, per prima cosa dovresti vedere i monumenti, provare la cucina o parlare la lingua del posto. Ma esiste un altro modo, che è forse il più immediato di tutti: partecipare a una festa tradizionale.
È proprio durante le celebrazioni che una cultura mostra il suo volto più autentico. Le persone si riuniscono, riscoprono l’antico folklore e tramandano usanze in alcuni casi secolari.
In Inghilterra si corre dietro a un formaggio
Ogni primavera, nella contea inglese del Gloucestershire, centinaia di persone corrono giù per una collina abbastanza ripida inseguendo una forma di formaggio che rotola a grande velocità.
L’evento si chiama Cooper’s Hill Cheese Rolling e il premio per il vincitore è proprio il formaggio inseguito durante la corsa.
Vista da fuori può sembrare una tradizione bizzarra. Eppure, per chi partecipa rappresenta un appuntamento atteso e sentito, capace di riunire una comunità grazie a un’antica tradizione.
In Messico la morte si veste di colori
Se c’è una festa che racconta perfettamente il modo in cui una cultura interpreta il mondo, è probabilmente il Día de los Muertos.
In Europa, per molti il tema della morte è associato al raccoglimento. In Messico, invece, il ricordo dei defunti è un momento di convivialità, musica e colore.
Le tombe vengono decorate con fiori, le famiglie preparano offerte e le città si riempiono di simboli e celebrazioni. Tra i più caratteristici ci sono i teschi di zucchero colorati e gli altari domestici allestiti per accogliere simbolicamente il ritorno dei propri cari.
Più che una festa della morte, il Día de los Muertos è una festa della memoria e del legame con chi non c’è più.
In Brasile, un’intera città si trasforma
Quando pensiamo al Brasile, una delle prime immagini che ci vengono in mente è il Carnevale di Rio.
Ma dietro costumi spettacolari e carri allegorici si nasconde una tradizione che racconta la storia stessa del Paese, nata dall’incontro tra influenze europee, africane e sudamericane.
Il momento più atteso si svolge nel Sambodromo, dove le scuole di samba si sfidano in vere e proprie competizioni fatte di musica, coreografie e scenografie monumentali. Per mesi interi migliaia di persone lavorano alla preparazione delle sfilate.
Per tutta la durata del Carnevale, musica e danza diventano un linguaggio comune capace di coinvolgere milioni di persone.
In Corea del Sud il protagonista è il fango
Ci sono poi feste che sembrano nate da un’idea uscita da un film.
A Boryeong, in Corea del Sud, ogni anno migliaia di persone si ritrovano per immergersi nel fango e partecipare a gare e attività all’aperto.
Nato per promuovere le proprietà del fango locale, il festival è diventato nel tempo uno degli eventi più curiosi e conosciuti del Paese. Tra piscine di fango, scivoli, giochi e concerti, la città si trasforma per qualche giorno in un gigantesco parco divertimenti a cielo aperto.
In Svezia si celebra il giorno più lungo dell’anno
Nel Nord Europa, e soprattutto in Svezia, una delle feste più sentite è il Midsommar, che coincide con il solstizio d’estate.
Si festeggia all’aperto, immersi nella natura, intrecciando corone di fiori, ballando attorno all’albero di maggio e condividendo piatti tradizionali con amici e familiari.
Più che una semplice festa, è un modo per celebrare il ritorno della luce dopo i lunghi mesi invernali che caratterizzano il Nord Europa.
Cosa hanno in comune tutte queste feste?
Che si tratti di sporcarsi con il fango, di rincorrere una forma di formaggio che rotola o di ballare la samba tra carri e costumi sfarzosi, il bisogno alla base di tutte queste attività è lo stesso: sentirsi parte di una comunità e della sua storia.
Le feste nazionali sono una finestra luminosa che si affaccia sulla cultura di un Paese e ci permettono di vederlo da prospettive che magari non avevamo contemplato.
E forse il modo più bello per conoscere il mondo, oltre che visitarlo, è partecipare ai suoi rituali e alle sue tradizioni.
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Want to Understand a Country? Go to One of Its Festivals
From chasing a wheel of cheese down a hill in England to celebrating among colorful skulls in Mexico, some of the best insights into a culture can be found at its festivals.
Imagine arriving in a country you’ve never visited before.
How do you get to know it? You could visit the main landmarks, try the local food, or learn a few words of the local language. But there is another way—one that often tells you even more: join in a local celebration.
Festivals are where cultures come alive. They bring people together, keep traditions alive, and connect the present with customs that have sometimes been passed down for centuries.
In England, People Chase Cheese Down a Hill
Every spring, hundreds of people gather in Gloucestershire, England, to do something that sounds completely absurd: run down a steep hill after a wheel of cheese.
The event is called the Cooper’s Hill Cheese-Rolling, and yes—the prize is the cheese itself.
From the outside, it looks chaotic, even ridiculous. But for the people who take part, it is a beloved tradition and a chance to celebrate a shared piece of local identity.
In Mexico, Death Is Full of Color
If one celebration captures the way a culture sees the world, it may be the Día de los Muertos.
In many European countries, death is associated with reflection, and mourning. In Mexico, remembering those who have passed away is also a time for family, music, and celebration.
Cemeteries fill with flowers. Families prepare offerings. Streets come alive with color and festivities. Among the most recognizable symbols are the brightly decorated sugar skulls and the home altars created to welcome loved ones back, if only in spirit.
More than a festival about death, Día de los Muertos is a celebration of remembrance, family, and lasting bonds.
In Brazil, an Entire City Comes Alive
When people think of Brazil, Carnival is often one of the first things that comes to mind.
But behind the glittering costumes and spectacular floats lies a tradition that reflects the country’s rich mix of European, African, and Indigenous influences.
The heart of the celebration is the Sambadrome, where samba schools compete in dazzling performances combining music, dance, and elaborate visual displays. Preparations begin months in advance, involving thousands of people.
For a few days, music and dance become a language everyone speaks.
In South Korea, the Star of the Show Is Mud
Some festivals sound as though they were invented on a dare.
Every year in Boryeong, South Korea, thousands of people gather to jump into mud pools, slide through giant mud-covered obstacle courses, and take part in all kinds of messy competitions.
The event began as a way to promote the area’s mineral-rich mud, but it has since become one of the country’s most famous festivals.
For a few days, the city turns into a giant playground.
In Sweden, They Celebrate the Longest Day of the Year
In Sweden, one of the most important celebrations of the year is Midsummer, which takes place around the summer solstice.
People spend the day outdoors, making flower crowns, dancing around maypoles, and sharing meals with family and friends.
It is more than just a festival. It is a celebration of light itself—a welcome contrast to the long, dark winters of northern Europe.
What Do All These Festivals Have in Common?
Whether it is diving into mud, chasing a runaway wheel of cheese, or dancing samba in front of thousands of spectators, the motivation is surprisingly similar.
People want to feel connected—to a place, to a community, and to a shared history.
Festivals offer a glimpse of a country that you will not find in museums or guidebooks. They reveal how people celebrate, what they value, and the stories they continue to pass on.
And perhaps the best way to discover a culture is not simply to observe it, but to take part in it.
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Si quieres entender un país, ve a una de sus fiestas
Desde perseguir una rueda de queso colina abajo en Inglaterra hasta celebrar entre calaveras de colores en México: algunas de las mejores lecciones sobre una cultura se encuentran en sus fiestas.
Imagina que llegas a un país que nunca has visitado.
¿Cómo empezarías a conocerlo? Podrías recorrer sus monumentos, probar su gastronomía o aprender algunas palabras de su idioma. Pero hay otra forma, quizá incluso más reveladora: participar en una de sus celebraciones tradicionales.
Las fiestas son uno de los lugares donde una cultura se muestra tal y como es. Reúnen a las personas, mantienen vivas antiguas tradiciones y transmiten costumbres que, en algunos casos, llevan siglos formando parte de la vida de una comunidad.
En Inglaterra persiguen un queso colina abajo
Cada primavera, cientos de personas se reúnen en Gloucestershire, Inglaterra, para participar en una actividad que, vista desde fuera, parece completamente absurda: correr cuesta abajo detrás de una rueda de queso.
La competición se conoce como Cooper’s Hill Cheese Rolling y, efectivamente, el premio es el mismo queso que los participantes intentan alcanzar.
Para quien la ve por primera vez, la escena puede parecer caótica e incluso disparatada. Sin embargo, para quienes participan, es una tradición muy querida y una oportunidad para celebrar una parte importante de la identidad local.
En México, la muerte se llena de color
Si hay una celebración capaz de reflejar la forma en que una cultura entiende el mundo, probablemente sea el Día de los Muertos.
En gran parte de Europa, la muerte suele asociarse al duelo y al recogimiento. En México, en cambio, recordar a quienes ya no están también es motivo de encuentro, música y celebración.
Los cementerios se llenan de flores. Las familias preparan ofrendas. Las calles se transforman con colores, símbolos y festejos. Entre los elementos más reconocibles están las coloridas calaveras de azúcar y los altares domésticos preparados para recibir simbólicamente a los seres queridos.
Más que una celebración de la muerte, el Día de los Muertos es una celebración de la memoria, de la familia y de los vínculos que perduran.
En Brasil, una ciudad entera cobra vida
Cuando pensamos en Brasil, una de las primeras imágenes que suele venirnos a la mente es el Carnaval de Río.
Pero detrás de los trajes espectaculares y las carrozas deslumbrantes hay una tradición que refleja la propia historia del país, marcada por la mezcla de influencias europeas, africanas e indígenas.
El corazón de la celebración está en el Sambódromo, donde las escuelas de samba compiten en impresionantes espectáculos de música, baile y escenografías monumentales. Miles de personas trabajan durante meses para preparar los desfiles.
Durante esos días, la música y la danza se convierten en un lenguaje común capaz de unir a millones de personas.
En Corea del Sur, el protagonista es el barro
Hay fiestas que parecen sacadas de una película.
Cada año, miles de personas viajan a Boryeong para lanzarse a piscinas de barro, participar en competiciones y disfrutar de todo tipo de actividades al aire libre.
Lo que comenzó como una iniciativa para promocionar las propiedades del barro de la región se ha convertido en uno de los festivales más conocidos y peculiares del país.
Durante unos días, la ciudad se transforma en un enorme parque de juegos al aire libre.
En Suecia celebran el día más largo del año
En Suecia, una de las festividades más importantes es el Midsommar, que coincide con el solsticio de verano.
La gente se reúne al aire libre, rodeada de naturaleza, para hacer coronas de flores, bailar alrededor del mayo y compartir comidas tradicionales con amigos y familiares.
Más que una simple fiesta, es una forma de celebrar la luz y la llegada de los largos días de verano tras los oscuros meses de invierno característicos del norte de Europa.
¿Qué tienen en común todas estas celebraciones?
Ya sea revolcarse en el barro, perseguir una rueda de queso cuesta abajo o bailar samba entre trajes y carrozas espectaculares, todas estas fiestas responden a una misma necesidad.
La necesidad de sentirse parte de una comunidad y de una historia compartida.
Las celebraciones tradicionales nos permiten descubrir un país desde una perspectiva que rara vez aparece en las guías de viaje. Nos muestran cómo vive la gente, qué valores conserva y qué historias sigue transmitiendo de generación en generación.
Y quizá la mejor manera de conocer una cultura no sea simplemente observarla, sino formar parte de ella, aunque solo sea por un día.